La politica della migrazione è intesa come garanzia di sopravvivenza per le persone in stato di migrazione. Tale garanzia dovrebbero essere in grado di coprire i loro bisogni di base come cibo, vestiti e igiene.
bisogni di base come cibo, vestiti e igiene. Un semplice
Si dovrebbero fornire alloggi di base e cure mediche d’emergenza.
Ci sono differenze cantonali nella forma e nell’ammontare dell’aiuto d’emergenza:
In alcuni casi, i beneficiari ricevono solo buoni, in altri ricevono un minimo di
buoni, e in alcuni casi una quantità minima di denaro. A seconda delle circostanze, queste persone hanno diritto a un budget secondo la circostanza tra i 4,30 e i 12 franchi al giorno. Non possono partecipare a un normale
la vita quotidiana in Svizzera.
Lo scopo di questo minimo sostegno è quello di rendere la vita scomoda ai destinatari dell’aiuto d’emergenza, in modo che scomodo in modo che lascino la Svizzera il più presto possibile. La situazione
della singola persona e il paese d’origine non viene preso in considerazione.
Dal 2004, le persone la cui domanda d’asilo non è stata accolta possono richiedere un’ “assistenza d’emergenza”.
Le persone che ricevono una decisione negativa sulla loro domanda d’asilo sono escluse dall’assistenza sociale dal gennaio 2008 e possono richiedere solo la sudetta assistenza. Si stima pero’ che solo il 2-5 per cento degli aventi diritto ne faccia uso. Questo a causa del rischio di un mandato d’arresto, per la loro permanenza illegale in Svizzera dopo la decisione negativa.
Le persone colpite si trovano così in una situazione senza speranza; vivono in un mondo illegale senza status e diritti, in alcuni casi per più di 10 anni e senza alcuna prospettiva di un cambiamento. Il numero dei beneficianti di aiuti di emergenza a lungo termine in preda alla depressione è allarmante.
Lo scopo dell ‘assistenza d’ emergenza si sta allontanando sempre di più dalla sua intenzione originale di “soccorso in caso di emergenza”. Il compito dello Stato, quello di fornire alle persone richiedenti d’asilo una vita dignitosa in Svizzera non è soddisfaciente, per questo è il momento di esercitare una pressione politica e di far sì che i privati si occupino di questo problema. Il sostegno aggiuntivo dei beneficiari dell’aiuto d’emergenza è indispensabile nella situazione attuale. I buoni Migros della carta Soli danno un piccolo contributo.
Per maggiori informazioni vedi i siti Solidaritätsnetz Ostschweiz o Solidairté sans fronitères.